Olfatto - Aforismi, frasi e citazioni sull'Odorato

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'olfatto (o odorato), la funzione sensoriale, localizzata nella cavità nasale, preposta alla percezione degli odori. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul naso, il fiuto, l'odore e la puzza. [I link sono in fondo alla pagina].
L'olfatto è il senso dell'immaginazione. (Jean-Jacques Rousseau)
Immagine: John William Waterhouse, The Soul of the Rose, 1903
Olfatto / Odorato
© Aforismario

Noi odoriamo del profumo dell’eternità, ma non abbiamo l’olfatto per sentirlo.
Abdelmajid Benjelloun [1]

Non solo sono convinto che senza la partecipazione dell’odorato una complessa degustazione è impossibile, ma sarei addirittura propenso a credere che l’odorato e il gusto formano un unico senso, di cui la bocca rappresenta il laboratorio e il naso il camino. Più esattamente, l'uno serve alla degustazione dei corpi tattili e l'altro alla degustazione dei corpi gassosi.
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

Il profumo di una buona cena saluta l'odorato e stuzzica il gusto.
Anthelme Brillat-Savarin, ibidem

Se si intercetta l'odorato, si paralizza anche il gusto.
Anthelme Brillat-Savarin, ibidem

Ogni corpo sapido è necessariamente odoroso, il che lo fa rientrare sia nel campo dell'odorato che in quello del gusto. Non si mangia nulla senza annusare più o meno consapevolmente; nei confronti dei cibi sconosciuti, il naso ha sempre la funzione di una sentinella avanzata che gridi: Chi va là?
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

Dimenticato l’alfabeto dell’olfatto che ne faceva altrettanti vocaboli, d’un lessico prezioso, i profumi resteranno senza parola, inarticolati, illeggibili.
Italo Calvino, Sotto il sole giaguaro, 1986 (postumo e incompiuto)

L’odore subito ti dice senza sbagli quel che ti serve di sapere, non ci sono parole né notizie più precise di quelle che riceve il naso.
Italo Calvino, ibidem

Il senso dell'olfatto, quasi più di ogni altro senso, ha il potere di richiamare i ricordi, ed è un peccato che lo si usi così poco.
Rachel Carson [1]

Dice Joubert che l'aroma del tè è sentito più dal palato che dall'odorato. Infatti il palato ne è soavemente investito, mentre il naso ne aspira poco. Ma già al tempo di Joubert l'odorato era un senso quasi perduto, per noi, a cui non resta che invidiarlo ai cani. Bevete tè e non disperate.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

La bontà certamente ha un odore: i cani riescono ad avvertirla con l’olfatto!
Liomax D'Arrigo, Pensierini, 2014

L'occhio sceglie, ma la voce conferma e l'olfatto annuisce.
Ramón Eder [1]

Di tutti i sensi l'olfatto è forse il più intransigente e il naso può diventare decisivo in quel corpo a corpo che è, in definitiva, l'atto sessuale.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

La diminuzione degli stimoli olfattivi sembra la conseguenza dell'alzarsi degli uomini da terra, dell'assunzione dell'andatura eretta, che rese visibili e bisognosi di difesa i genitali fino ad allora nascosti e provocò così il senso del pudore. All'inizio del fatale processo di incivilimento ci sarebbe dunque l'ergersi dell'uomo da terra. La catena degli eventi, dopo esser passata attraverso la svalutazione degli stimoli olfattivi e l'isolamento del periodo mestruale, procedette di qui fino ad attribuire preponderanza agli stimoli visivi, alla visibilità dei genitali e, oltre, fino alla continuità del!'eccitamento sessuale, alla fondazione della famiglia e in tal modo fino alla soglia della civiltà umana.
Sigmund Freud, Il disagio della civiltà, 1929

Perché è così difficile darsi una misura nell'assunzione del cibo? Perché gusto e olfatto sono i sensi più arcaici che mettono in moto le zone più primitive del nostro cervello, quelle su cui i nostri ragionamenti, i nostri propositi, la nostra buona volontà hanno una scarsissima incidenza. Per questo la gola, più che un vizio capitale, è un richiamo alla nostra animalità, il retaggio della nostra antica condizione.
Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, 2003

L'unione più pura che un uomo e una donna possano contrarre è quella generata dall'olfatto e sanzionata dall'assimilazione ordinaria nel cervello di molecole animate prodotte dalla secrezione e dall'evaporazione di due corpi in contatto e in simpatia.
Auguste Galopin, 1886, cit. in Annick Le Guérer, I poteri dell'odore, 1998

Di tutti i sensi, l’odorato è quello che mi colpisce di più. Come fanno i nostri nervi a farsi sfumature, interpreti sottili e sublimi, di ciò che non si vede, non s'intende, non si scrive con le parole? L’odore è come un’anima, immateriale.
Marcel Hanoun (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

[Mi dicono]: "Ehi, se smetti di fumare, riavrai il tuo olfatto." Io vivo a New York City, non lo rivoglio il mio olfatto!
Bill Hicks, Relentless, 1991

Guardiamo quel cane e quel bambino che hanno entrambi perduto il loro padrone sulla strada maestra. Il bambino piange e non sa a che santo votarsi; il cane, meglio servito dal suo odorato che l'altro dalla ragione, lo ritroverà presto. La natura ci aveva dunque fatti per essere inferiori agli animali, o almeno per far meglio emergere con ciò i prodigi dell'educazione, la quale soltanto ci innalza da quel basso livello e ci eleva poi sopra di essi.
Julien Offray de La Mettrie, L'uomo macchina, 1747

Diversamente da altre società, che tengono in grande considerazione l'arte degli odori, e le cui strade o case sono ricche di effluvi di ogni tipo, le società occidentali non attribuiscono valore all'olfatto. Anzi, il discorso sociale stigmatizza gli odori
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

Nonostante occupi un posto importante nella vita personale, l'olfatto è oggetto di rimozione e di sospetto sociale. È ciò di cui non si parla mai, se non per stabilire una certa complicità su un cattivo odore.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

L'olfatto non fa certamente difetto all'uomo occidentale; quel che gli manca è la possibilità di parlare senza vergogna di ciò che percepisce con il naso, di lasciar scorrere i ricordi. (gli manca, inoltre, il vocabolario adeguato ad articolare meglio la sua cultura olfattiva.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

L'olfatto è un giardino segreto che si prova ripugnanza a condividere per la scarsa consuetudine a farlo.
David Le Breton, ibidem

L'odorato non ha grande importanza nella gerarchia dei sensi. Tuttavia, sebbene l'uomo occidentale abbia fama di essere insensibile ali' olfatto, se riflettiamo sulla sua intimità appare evidente che alcuni odori accompagnano costantemente la sua esistenza. Il fatto che non siano avvalorati dal linguaggio, a conferma della loro dimensione intima e difficilmente trasmissibile, non significa che non esistano, nel piacere o nell'imbarazzo che procurano.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

L'olfatto, più degli altri sensi, partecipa dell'atmosfera al contempo fisica e morale di un luogo o di una situazione.
David Le Breton, ibidem

L'olfatto accompagna sempre il gusto. È, come diceva Kant, il "gusto preliminare".
David Le Breton, ibidem

L'odorato è testimone dell'intimità, provoca imbarazzo; sempre che non se ne parli in maniera sbrigativa, per dire che un luogo ha un odore buono o cattivo, per cercare il nome di un fiore o di una pianta che sparge profumo in una strada.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

Certo, al cuore del dispositivo culinario rimane sempre il sapore e il cuoco è anzitutto un maestro del gusto, ma allo stesso tempo deve lusingare gli occhi e offrire all'olfatto odori appetitosi.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

A prescindere dall'opinione comune, propensa al discredito, l'olfatto rappresenta una memoria professionale di grande importanza per molte attività in apparenza ben lontane da questo registro sensoriale: aromisti, batteriologi, impiegati nell'industria del gas, fornai, formaggiai ... Molti mestieri trovano nell'odore un indicatore utile alla messa in pratica della specifica competenza.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

Maestri degli odori, come i cuochi lo sono dei sapori o i musicisti dei suoni, i profumieri sono gli esteti dell'olfatto.
David Le Breton, ibidem

L'anosmia (incapacità di sentire gli odori) è una mancanza piuttosto sgradevole, che sottrae all'esistenza parte del suo piacere, costringendo a vivere in un mondo insipido e inodore, privo dell'aroma delle vivande, del sapore dei vini o dei cibi. Bevande e alimenti hanno tutti lo stesso, indifferente sapore.
David Le Breton, Il sapore del mondo, 2006

L’odorato non resta mai soddisfatto neppur mediocremente: e bene spesso ci accade di fiutar con forza, quasi per appagarci, e per render completo il piacere senza potervi riuscire.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Chissà come si dice, privo dell'olfatto? Chi è privo della vista è cieco, chi è privo dell'udito è sordo, chi è privo del senso del gusto è inglese... chi non sente gli odori sarà classificato in qualche modo.. figurati se non ci hanno mai pensato...
Marco Malvaldi, La carta più alta, 2012

L'odorato ha di meraviglioso che non implica alcun possesso. Si può essere straziati di piacere, per la strada, grazie a un profumo indossato da una persona non identificata. È il senso ideale, molto più efficace dell'orecchio sempre tappato, molto più discreto dell'occhio che si comporta da padrone, molto più raffinato del gusto che gode solo quando consuma. 
Amélie Nothomb, Diario di Rondine, 2006

L'olfatto è una vista strana. Evoca paesaggi sentimentali attraverso il disegno improvviso del subconscio.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

L'odorato non deve essere molto attivo nella prima età, in cui l'immaginazione, che poche passioni hanno ancora animata, non è affatto suscettibile di emozione, e in cui non si ha ancora abbastanza esperienza per prevedere con un senso ciò che ce ne promette un altro.
Jean-Jacques Rousseau, Emilio o Sull'educazione, 1762

L'olfatto è il senso dell'immaginazione.
[L’odorat est le sens de l’imagination].
Jean-Jacques Rousseau, ibidem

Il senso dell'olfatto sta al gusto come quello della vista al tatto.
[Le sens de l’odorat est au goût ce que celui de la vue est au toucher].
Jean-Jacques Rousseau, ibidem

L'odorato è, di tutti i sensi, quello che si sviluppa più tardi nei fanciulli; fino all'età di due o tre anni non sembra che essi siano sensibili né ai buoni né ai cattivi odori; hanno a questo riguardo l'indifferenza o piuttosto l'insensibilità che si nota in parecchi animali.
Jean-Jacques Rousseau, Emilio o Sull'educazione, 1762

L'occhio è il senso dell'intelletto; e l'udito è il senso della ragione; l'olfatto è il senso della memoria. Il tatto e il gusto sono sensi realistici, legati al contatto, e privi di un lato ideale.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Lo sguardo è spesso fuorviante, ma non l'olfatto.
Philippe Sollers, Passion Fixe, 2000

Con gli anni poi, i sensi s'indeboliscono. Scivolano a piedi uniti nel torpore così triste, ma così triste che la malinconia rimane a piedi, senza trovare posto. Il tatto non apprezza, l'udito s'imbottisce di rumori sgradevoli, la vista si dibatte nella monotonia del già visto, l'olfatto si rattrappisce, violentato dalle sigarette e dai raffreddori della noia. L'uomo è salpato e ha lasciato l'adolescente a terra fino a farlo sbiadire dietro il faro.
Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione, 2010

È una regola d'oro coltivare il giardino per l'olfatto, e gli occhi si prenderanno cura di sé stessi.
[It is a golden maxim to cultivate the garden for the nose, and the eyes will take care of themselves].
Robert Louis Stevenson [1]

I sensi del gusto e dell'olfatto costituiscono una sorta di linea diretta con il nostro passato. È celebre la sensazione raccontata da Proust ne Alla ricerca del tempo perduto di una madeleine intinta in un infuso di tiglio che gli risveglia tutta una serie di ricordi.
Damian Thompson, La mia casa i miei libri, 2011

Non vi è fetore al quale l’olfatto non finisca per abituarsi, non vi è rumore al quale l’udito non possa assuefarsi, né mostruosità che l’uomo non abbia imparato a considerare con indifferenza.
Lev Tolstoj (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’odorato s’esercita poco e male. Diresti che l’abbiamo da natura per discernere piuttosto le triste che le buone qualità delle cose.
Niccolò Tommaseo, Dizionarietto morale, 1867

Il naso per un cane è quello che per l'uomo sono gli occhi. I cani con il loro fiuto avvertono i movimenti di un uomo come gli uomini ne avvertono, con gli occhi, il suo aspetto.
H. G. Wells, L'uomo invisibile, 1895

Cane che annusa il gatto perde il naso e l’olfatto.
Proverbio

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Naso - FiutoOdore - Puzza 

Nessun commento: